INTERNET E I SOCIAL NETWORK AI TEMPI DEL COVID 19

Visti da noi studenti

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La condizione di isolamento che stiamo vivendo in questi giorni è senza dubbio qualcosa senza precedenti, almeno nel passato recente. 

Già nei mesi di Marzo e Aprile è stato possibile osservare come la pandemia  ci ha abituato a una forma di quotidianità completamente diversa da quella che ha caratterizzato le nostre giornate fino alla metà del mese di  febbraio. Allo stesso modo è chiaro che questa condizione di confinamento forzato(significato italiano del termine lockdown) sarebbe stata molto più difficile da sostenere se non ci fosse stato internet a rappresentare una importante componente della nostra vita quotidiana.

La vita era totalmente diversa ; prima si poteva uscire , avere contatto ravvicinato con amici e familiari.In questo periodo si può uscire solo per beni primari come fare la spesa tentando di farne una che duri per molto.I lavoratori non stanno passando una vita semplice,perché,le loro sedi sono chiuse.

La spesa alimentare, l’informazione, le relazioni sociali e lavorative avrebbero avuto un destino profondamente diverso se in questi spazi non si fossero inseriti i servizi digitali a cui ormai siamo abituati, ma che in questa condizione hanno assunto un significato completamente diverso.

Questa pandemia oltre ad aver cambiato la nostra vita nell ambito didattico e lavorativo ha cambiato anche le nostre passioni di diversi tipi, ad esempio,nell’ambito sportivo , di cucina , di avventure , etc.

“Il virtuale è diventato reale” cioè possiamo dire che la nostra vita digitale è diventata altrettanto consistente e altrettanto reale della nostra vita tradizionale.

Ormai la rete con la sua potente offerta di socialità, fa si che ci sia continuità fra la nostra identità online e offline e quindi che noi siamo online ciò che siamo offline con le opportune differenze.

La nostra vita digitale è essenzialmente un elemento ulteriore della nostra vita quotidiana, infatti esiste la vita dentro internet, ma quando la vita fuori da internet non c’è più o viene sospesa per un periodo (a causa della pandemia), diventa la nostra vita quotidiana in maniera esclusiva perché tutto ciò che è quotidiano, come lavorare, studiare, comprare, leggere, intrattenersi o, incontrarsi esiste grazie alla possibilità che internet ci mette a disposizione. 

Pertanto la pandemia ha dimostrato la profonda quotidianità della vita digitale rappresentandone l’aspetto reale.

Durante la pandemia sui social network ci sono persone che si danno forza reciprocamente dandosi appuntamento sui balconi e condividendo video di canzoni, imprenditori del settore floreale che regalano i fiori invenduti alle persone per dare un po’ di colore alla propria casa, bambini che hanno imparato a festeggiare i compleanni usando Skype e Whatsapp, mentre gli adulti usano le dirette Facebook o Instagram per fare degli aperitivi domestici comunque in compagnia degli altri.

In casa abbiamo imparato ad apprezzare lo spazio domestico e la vita casalinga, mentre sui social network tante persone non potendo andare al ristorante o in pasticceria hanno scoperto il piacere di preparare pizze, dolci e pietanze varie. 

Per quanto riguarda i sentimenti abbiamo capito che c’è un grande bisogno di condividere le nostre emozioni e per questo sono comparse le catene di Sant’Antonio attraverso Whatsapp con un’immagine sacra che invita alla preghiera,  su Facebook messaggi che citano film e serie televisive ironizzando sull’isolamento e c’è poi chi condivide spezzoni di film, brani musicali da Youtube usando l’hashtag #andratuttobene.

Agli inizi della fase 2 ( con i casi diminuiti), si potevano andare a salutare i parenti , incontrare amici ,ovviamente rispettando le restrizioni della pandemia.

Per quanto riguarda la scuola, noi studenti mettiamo sui social network le foto  curiose della scuola online, mentre gli insegnanti nei gruppi Whatsapp si scambiano informazioni ed esperienze su come usare app per la didattica online come Google Classroom o Zoom mentre imparano a fare videotutorial e inventano modi nuovi di valutazione. 

Nella fase 2, ci fu un importante sviluppo nella pandemia.Gli scienziati iniziarono a sperimentare eventuali vaccini contro il covid.Ciò diede molta fiducia alle persone che erano state colpite dal virus,ma anche alle persone che rischiavano di essere colpite.Intanto a scuola le video lezioni continuavano costringendo gli studenti a restare in casa.

Ovviamente non è possibile vivere solo in remoto,come disse aristotele , l’uomo è un animale sociale.Inoltre, le persone hanno necessità di incontrarsi e le emozioni devono essere condivise dal vivo con un abbraccio o un bacio.

Gli studenti hanno bisogno di altri studenti, gli insegnanti dei propri colleghi e tutti devono incontrarsi faccia a faccia, perchè lavorare e studiare vogliono dire anche produrre e tutto il mondo  dell’istruzione e del lavoro ha bisogno delle persone reali, in carne e ossa e non solo di mezzi virtuali. 

La pandemia con le sue tremende limitazioni ci ha costretto a riflettere sulla vita quotidiana e, quindi, sull’utilizzo di internet a tal punto che forse quando tutto sarà finito e torneremo alla vita normale, dovremmo chiederci qual è l’effetto delle persone su internet che ha rappresentato per un breve periodo(per fortuna) la nostra realtà.

geralt
torstensimon

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