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2030 ODISSEA SULLA TERRA

PROGETTO EXTRACURRICULARE
2030 ODISSEA SULLA TERRA

In questo progetto è stato proposto un viaggio intorno alla Terra, dentro e fuori, Umano-Animale-Natura, un viaggio nella riflessività a partire dai 17 goals dell’Agenda 2030.
Il viaggio ci ha portato lontano lontano e vicino vicino, ci ha fatto diventare grandi e abbiamo visto il Futuro nelle mani, abbiamo scorto il Passato e la forza di un’opinione che sgorga, esonda come acqua e incontra idee altrui e sensibilità e cose che ignoravamo.
Il piacere, la gioia della scoperta di ciò che si ignora è più grande e sorprendente di ogni possibile previsione.
Il titolo del progetto vuole evocare il viaggio, l’epica classica e la ricerca insaziabile di Verità, Giustizia, Bellezza; strizza anche l’occhio al grande Kubrick, alla favola apocalittica dell’Umanità, all’ignoto.
La classe che ha partecipato al Progetto, la IIIC, da marzo a maggio 2021 si è interessata ai I 17 goals dell’Agenda 2030, al caso di Sanaa in Egitto, di Patrick Zaki; di Malika in Toscana scacciata dalla famiglia perché lesbica; a Greenpeace e Amnesty International; al processo per l’assassinio di George Floyd.

E ancora, abbiamo indagato la discriminazione oggi, razziale e non solo; conosciuto Il Manifesto delle parole ostili; Nelson Mandela e “Un gesto può cambiare il mondo”, l’Uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e di tutte le ragazze; l’Istruzione dignitosa per tutti.
E’ stata fatta ricerca e sono state approfonditi articoli e fonti su tematiche quali:
✓ i Diritti
✓ l’amore
✓ la libertà
✓ la pena di morte
✓ l’inquinamento
✓ la responsabilità di uno-la responsabilità di tutti
✓ la paura
✓ il luogo d’origine
✓ le donne
✓ il diritto all’aborto
✓ l’omosessualità
✓ i nemici
Un’esperienza forte, significativa per alunne, alunni e docente, che ringrazia le viaggiatrici e i viaggiatori.

Prof. Manuela Stendardo

Made with Padlet

INTERNET E I SOCIAL NETWORK AI TEMPI DEL COVID 19

Visti da noi studenti

PIRO4D
overjupiter
konsangjira
geralt
Jordan_Singh
mohamed_hassan
geralt
chiplanay

La condizione di isolamento che stiamo vivendo in questi giorni è senza dubbio qualcosa senza precedenti, almeno nel passato recente. 

Già nei mesi di Marzo e Aprile è stato possibile osservare come la pandemia  ci ha abituato a una forma di quotidianità completamente diversa da quella che ha caratterizzato le nostre giornate fino alla metà del mese di  febbraio. Allo stesso modo è chiaro che questa condizione di confinamento forzato(significato italiano del termine lockdown) sarebbe stata molto più difficile da sostenere se non ci fosse stato internet a rappresentare una importante componente della nostra vita quotidiana.

La vita era totalmente diversa ; prima si poteva uscire , avere contatto ravvicinato con amici e familiari.In questo periodo si può uscire solo per beni primari come fare la spesa tentando di farne una che duri per molto.I lavoratori non stanno passando una vita semplice,perché,le loro sedi sono chiuse.

La spesa alimentare, l’informazione, le relazioni sociali e lavorative avrebbero avuto un destino profondamente diverso se in questi spazi non si fossero inseriti i servizi digitali a cui ormai siamo abituati, ma che in questa condizione hanno assunto un significato completamente diverso.

Questa pandemia oltre ad aver cambiato la nostra vita nell ambito didattico e lavorativo ha cambiato anche le nostre passioni di diversi tipi, ad esempio,nell’ambito sportivo , di cucina , di avventure , etc.

“Il virtuale è diventato reale” cioè possiamo dire che la nostra vita digitale è diventata altrettanto consistente e altrettanto reale della nostra vita tradizionale.

Ormai la rete con la sua potente offerta di socialità, fa si che ci sia continuità fra la nostra identità online e offline e quindi che noi siamo online ciò che siamo offline con le opportune differenze.

La nostra vita digitale è essenzialmente un elemento ulteriore della nostra vita quotidiana, infatti esiste la vita dentro internet, ma quando la vita fuori da internet non c’è più o viene sospesa per un periodo (a causa della pandemia), diventa la nostra vita quotidiana in maniera esclusiva perché tutto ciò che è quotidiano, come lavorare, studiare, comprare, leggere, intrattenersi o, incontrarsi esiste grazie alla possibilità che internet ci mette a disposizione. 

Pertanto la pandemia ha dimostrato la profonda quotidianità della vita digitale rappresentandone l’aspetto reale.

Durante la pandemia sui social network ci sono persone che si danno forza reciprocamente dandosi appuntamento sui balconi e condividendo video di canzoni, imprenditori del settore floreale che regalano i fiori invenduti alle persone per dare un po’ di colore alla propria casa, bambini che hanno imparato a festeggiare i compleanni usando Skype e Whatsapp, mentre gli adulti usano le dirette Facebook o Instagram per fare degli aperitivi domestici comunque in compagnia degli altri.

In casa abbiamo imparato ad apprezzare lo spazio domestico e la vita casalinga, mentre sui social network tante persone non potendo andare al ristorante o in pasticceria hanno scoperto il piacere di preparare pizze, dolci e pietanze varie. 

Per quanto riguarda i sentimenti abbiamo capito che c’è un grande bisogno di condividere le nostre emozioni e per questo sono comparse le catene di Sant’Antonio attraverso Whatsapp con un’immagine sacra che invita alla preghiera,  su Facebook messaggi che citano film e serie televisive ironizzando sull’isolamento e c’è poi chi condivide spezzoni di film, brani musicali da Youtube usando l’hashtag #andratuttobene.

Agli inizi della fase 2 ( con i casi diminuiti), si potevano andare a salutare i parenti , incontrare amici ,ovviamente rispettando le restrizioni della pandemia.

Per quanto riguarda la scuola, noi studenti mettiamo sui social network le foto  curiose della scuola online, mentre gli insegnanti nei gruppi Whatsapp si scambiano informazioni ed esperienze su come usare app per la didattica online come Google Classroom o Zoom mentre imparano a fare videotutorial e inventano modi nuovi di valutazione. 

Nella fase 2, ci fu un importante sviluppo nella pandemia.Gli scienziati iniziarono a sperimentare eventuali vaccini contro il covid.Ciò diede molta fiducia alle persone che erano state colpite dal virus,ma anche alle persone che rischiavano di essere colpite.Intanto a scuola le video lezioni continuavano costringendo gli studenti a restare in casa.

Ovviamente non è possibile vivere solo in remoto,come disse aristotele , l’uomo è un animale sociale.Inoltre, le persone hanno necessità di incontrarsi e le emozioni devono essere condivise dal vivo con un abbraccio o un bacio.

Gli studenti hanno bisogno di altri studenti, gli insegnanti dei propri colleghi e tutti devono incontrarsi faccia a faccia, perchè lavorare e studiare vogliono dire anche produrre e tutto il mondo  dell’istruzione e del lavoro ha bisogno delle persone reali, in carne e ossa e non solo di mezzi virtuali. 

La pandemia con le sue tremende limitazioni ci ha costretto a riflettere sulla vita quotidiana e, quindi, sull’utilizzo di internet a tal punto che forse quando tutto sarà finito e torneremo alla vita normale, dovremmo chiederci qual è l’effetto delle persone su internet che ha rappresentato per un breve periodo(per fortuna) la nostra realtà.

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“Napoli al tempo della pandemia Covid 19”

Napoli al tempo della pandemia Covid 19, i fatti accaduti visti da noi studenti


Il primo lockdown (termine che significa “confinamento” in Italiano)è stato unico ed uguale per tutto il territorio nazionale, introdotto il 4 Marzo del 2020 a seguito della diffusione di massa del virus covid 19.

Tutte le attività commerciali sono state chiuse, anche gli uffici e tutte le scuole, tutti noi chiusi in casa ricordando i bei momenti vissuti con amici, familiari e professori attendendo con gioia un presto ritorno alla vita normale. La città vista da dietro le finestre e dalle immagini pubblicate sui social network appariva deserta, nessuno per le strade con un silenzio e una calma irreali. 

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(Sayaibatulhamdi)

Noi ragazzi abbiamo avuto la triste notizia che le lezioni scolastiche sarebbero continuate online e così, grazie alle istruzioni dei nostri insegnanti, siamo riusciti a superare le prime difficoltà portando a termine l’anno scolastico. Possiamo dire di essere fieri dei risultati ottenuti anche attraverso uno schermo nonostante tutte le complicanze.  A Settembre, dopo aver trascorso le vacanze estive ed aver riabbracciato i nostri amici,  siamo ritornati a scuola trovando tante novità, dai banchi posizionati con un nastro giallo e nero a terra ai percorsi colorati per l’ingresso e l’uscita, ma soprattutto con l’obbligo di non avvicinarci e indossare la mascherina!

(DrStClaire)

Tutto questo è durato poco, perché dal 16 Ottobre siamo stati costretti a ritornare alla didattica a distanza, niente più sorrisi, di nuovo obbligati ad ascoltare i nostri insegnanti stando seduti dietro al nostro computer rivivendo le emozioni negative provate durante i sei mesi di lockdown.I supermercati della città, sono stati presi d’assalto proprio come accadde nella prima fase del lockdown, gli scaffali sono stati svuotati e sono iniziati a diminuire soprattutto prodotti come la farina, il lievito, il cibo in scatola e altri prodotti facilmente conservabili, ma anche uova, pomodori, pasta e farina.

Foto di Eugen Visan da Pixabay

Corona, Spruzzo, Terra, Disinfettante, Coronavirus

                                                                                 (Jordan_Singh)

Il lockdown di Ottobre rispetto a quello di Marzo presenta alcune differenze: non è unico per tutta l’Italia, ma varia da regione a regione, ognuna divisa nei colori giallo, arancione e rosso. Tutti questi colori ci hanno portato a non saper più riconoscere neanche le varie restrizioni della nostra regione.

Dal 15 Novembre al 5 Dicembre a Napoli e in tutta la Campania c’è stata la zona rossa e nelle ore in cui si può girare con autocertificazione (cioè tutte, esclusa la notte), non si ha un’impressione molto diversa da quella che si ricavava al tempo precedente al virus.

In tutto questo il 25 Novembre è morto Diego Armando Maradona, avvenimento che ha portato ancora più tristezza in tutti noi napoletani già sofferenti per tutte le limitazioni imposte dalla pandemia.

Sul mondo dei social network che oggi, specie in questo particolare momento, ha acquistato ancora più importanza per tutti, anche per noi ragazzi costretti a minori contatti, tutti lo hanno omaggiato e salutato. 

Sono tantissimi i messaggi comparsi sui social network per la morte di Diego Armando Maradona tanti dei calciatori che hanno avuto il privilegio di conoscerlo come Bruno Giordano che in lacrime dice“Non riesco neppure a parlare”,Michel Platini che dice “È il nostro passato che se ne va”,è stato il primo commento alla morte di Maradona ai microfoni della radio francese RTL“Con Diego – ha detto Platini – ci siamo visti, affrontati tante volte, avevo una grande ammirazione per lui, poi c’era la rivalità, non si può essere al vertice entrambi, giocare coppe del mondo per vincerle, giocarsi i campionati con Juve e Napoli e non essere rivali. 

(Jonoco)

Poi arriva il ricordo di Arrigo Sacchi:“Stento a crederci, sapevo che era stato dimesso se ne va un fenomeno, una buona persona, generosa, che amava il calcio, uno straordinario protagonista, il più grande in assoluto. Ho tre firme con dedica in un pallone, sono quelle di Pelè di Di Stefano e Maradona. Diego ha fatto sognare milioni di persone, le sue giocate erano delle imprese per altri. Giocare contro di lui era difficile, è stato un giocatore che ha evoluto il calcio e non è mai stato un individualista, se avessi potuto l’avrei allenato volentieri”.

Franco Baresi scrive: “Mi piange il cuore, è stato un onore affrontarti, avevi un cuore grande, continuerai a fare magie e a regalare gioia ed emozione per sempre, ciao Diego”.

Ciccio Graziani ha detto “Calcisticamente Maradona è stato un modello, tutti apprezzavano il grande campione ma anche l’uomo, educato, rispettoso, non c’è persona che l’abbia conosciuto e ne parli male”. 

Ciro Immobile scrive:“Ciao Diego riposa in pace”. 

Fabio Capello:“E’ stato la storia del calcio”.

Manolo Gabbiadini lo ha ricordato così:“Quel “Ciao Gabbia” che mi hai rivolto non lo scorderò mai, è stato un onore averti abbracciato, addio al più grande”.

La foto di Maradona che attraversa lo spogliatoio tra due ali di supereroi ed il messaggio“Buon viaggio Diego, rip” ha fatto il giro di tutti i social network….. 

Fabio Cannavaro sul suo profilo instagram ha scritto “Dal primo giorno in cui sei arrivato nella nostra amata Napoli, sei diventato un Napoletano doc. 

Fabian Ruiz, parla di“giorno terribile per tutto il mondo del calcio, sarai per sempre l’eroe di Napoli”. 

Cristiano Ronaldo ricorda così, su Instagram, Maradona,“uno dei migliori di sempre, un mago senza uguali se n’è andato troppo presto, ma lascia un’eredità senza limiti e un vuoto che non sarà mai riempito. Riposa in pace fuoriclasse, non sarai mai dimenticato”. 

Andrea Pirlo scrive su Twitter:“Se ne va il dio del calcio.. grazie di tutto Diego”.

Sempre su twitter anche il Barcellona:“Grazie per tutto, Diego”.

Usain Bolt ha voluto ricordare la figura di Maradona sui suoi profili social postando una foto che lo ritrae con l’argentino.

Walter Zenga ha scritto: “Ciao Diego Amico mio giocheremo ancora tante partite e mi farai gol come hai sempre fatto”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive:“Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione”.

Anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ricordato Maradona:“Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l’anima. Ha contribuito a riaccenderne l’orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare”.

Tra i tanti artisti della musica anche Vasco Rossi ha voluto ricordare Diego:“Ciao Diego, Mito indiscusso, incantatore di palloni impareggiabile e indomabile, in una parola sola…Maradona. viva Diego Armando Maradona”.

Per tornare al Calcio, al Napoli, non poteva mancare all’appello il capitano azzurro Lorenzo Insigne che scrive: “Dal primo giorno in cui sei arrivato nella nostra amata Napoli, sei diventato un Napoletano doc, hai dato tutto per la tua gente, hai difeso questa terra, l’hai amata, ci hai regalato la gioia, i sorrisi, i trofei, l’amore. Sono cresciuto sentendo i racconti della mia famiglia sulle tue gesta, vedendo e rivedendo le tue infinite partite. Sei stato il più grande giocatore della storia, sei stato il Nostro Diego. Ho avuto la fortuna di incontrarti, parlarti, conoscerti e non ti nego che mi tremavano le gambe. Per me hai sempre avuto belle parole, parole di conforto che non potrò mai dimenticare e che custodirò per sempre dentro di me. Da tifoso, da Napoletano, da Calciatore: Grazie di tutto  D10S , ti ameremo per sempre.

(rediff sports)

Così in un tempo brevissimo tutto il mondo ha omaggiato Maradona e ognuno ha potuto esprimere il suo personale ricordo e, in questo caso, ci siamo resi conto ancora di più del potere comunicativo dei social network e dell’importanza della rete internet.

Abbiamo svolto tutti il nostro ruolo di cittadini digitali e per una volta abbiamo usato la rete e i nuovi strumenti di comunicazione in modo positivo.

Inoltre il 9 dicembre 2020 è morto a soli 64 anni l’ex calciatore Paolo Rossi. Era soprannominato Pablito, così chiamato perché insieme alla nazionale italiana ha vinto anche il campionato del mondo in spagna dell’82.

Era un campione uno dei solo quattro calciatori italiani capace di vincere il Pallone d’Oro infatti lo conquistò nel 1982, nel 1987 lasciò il calcio, quando decise di ritirarsi dal calcio si allontanò dal suo mondo infatti lasciò la moglie Federica e i tre figli. Pablito è morto a Siena all’ospedale “Le Scotte” dove era ricoverato da tempo, lottava da anni contro un tumore ai polmoni, e tre mesi fa era stato sottoposto a un intervento chirurgico.La mattina del 12 dicembre si sono svolti i funerali di Paolo Rossi , purtroppo proprio nel giorno del funerale dei ladri sono entrati nell’abitazione di Villa Bucine in cui abitava Paolo Rossi ad accorgersi del furto è stata proprio la moglie di Rossi che rientrando in casa trovò tutto a soqquadro.

.(Tumblr)

Stiamo riscontrando anche molti cambiamenti positivi;come ad esempio Martedì 8 Dicembre sono state vaccinate in Gran Bretagna due persone risultate positive al Covid, la regione Campania, invece, da Domenica 6 dicembre è stata ufficialmente nominata zona arancione. Conte ha emanato un nuovo D.P.C.M che prevede il periodo natalizio dove ci impone di rispettare determinate regole come: nei giorni 25 e 26 Dicembre 2020 e 1 gennaio 2021 sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni inoltre resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5, mentre il 31 Dicembre 2020 questo divieto è esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del 1 gennaio. Dal 7 gennaio si rinizierà con la D.A.D ovvero la didattica a distanza, per quanto riguarda le scuole elementari le seconde dall’undici gennaio rientreranno a scuola, il 25 gennaio se la situazione migliorerà rientreranno le scuole secondarie di primo grado e il 28 gennaio le scuole secondarie di secondo grado. Dal 27 dicembre in tutta Italia si sono effettuati i primi vaccini, ciò ha portato a noi ragazzi una fonte di sollievo che ci consente di poter sperare in un domani tranquillo, sereno. 

(mohamed_hassan)

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